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Verso le europee: Forza Italia con Tajani

Le proposte di Forza Italia spiegate dal Presidente del Parlamento Europeo uscente Antonio Tajani, il candidato per la circoscrizione centro Salavatore Ladaga, e l’onorevole Spena

Le parole di Ladaga

Nell’incontro tenutosi a Lariano Salvatore Ladaga ha per prima cosa tenuto a specificare che “la croce sul simbolo -di Forza Italia- è fondamentale, poco conta l’ambizione delle singole persone. Io sono stato in questo partito anche in momenti critici, come dice Vasco Rossi, io sono ancora qua .. eh già. Non mi sono mai mosso a destra o a sinistra”.
Dure le parole sul Governo giallo-verde: “Noi dal Governo ci aspettavamo di più. Hanno avuto la capacità di parlare alla pancia delle persone. Dicono cose banali, tutti conoscono i problemi, sono le soluzioni che mancano. Laddove hanno messo le mani non hanno risolto il problema, bensì molto probabilmente hanno complicato il futuro dei nostri figli. Gli italiani lo pagheranno, o con l’IVA che aumenterà in maniera sproporzionata, o con una patrimoniale. Sta a noi evitarlo”.
Ladaga ha alle proprie spalle anni di esperienza nella vita politica locale, per questo ritiene di poter dare il suo contributo nel Parlamento Europeo in tre settori specifici, le “tre S: Sanità, Scuola e Servizi Sociali“. Ladaga promette che in questi settori “lo Stato non farà mai impresa

Le parole di Tajani

In seguito alle parole di Ladaga ha preso la parola il capolista della circoscrizione Centro per Forza Italia, nonchè presidente dell’Europarlamento, Antonio Tajani.
“Questo governo non può rispondere alle istanze dei cittadini. E’ composto da due partiti l’uno opposto all’altro. Il reddito di cittadinanza non ha risolto il problema della povertà come sosteneva Di Maio. Questi soldi potevano essere utilizzati per creare lavoro […] permettendo alle imprese, agli agricoltori, agli artigiani, ai commercianti di liberarsi del peso fiscale per assumere giovani. Oggi purtroppo se un imprenditore ha bisogno di due giovani ne assume uno perchè uno costa due. I contributi sono talmente alti che se assume un lavoratore a 1000 euro al mese ne paga 2000.”
Le proposte di Tajani non si fermano qui, sempre riguardo ai giovani dice: “Mettiamo nelle condizioni i giovani che vogliono avviare un’attività di ottenere un prestito dalle banche. Lo Stato garantirebbe per 3 anni se c’è un progetto serio“. Poi rimprovera lo Stato inadempiente: “Le amministrazioni devono 60 miliardi alle imprese. Lo Stato non può pretendere che il cittadino paghi se non è il primo a dare l’esempio“.

La domanda all’Onorevole Spena

Al termine dell’incontro abbiamo intercettato Maria Spena, deputata di Forza Italia, alla quale abbiamo posto questa domanda:

“La vostra campagna elettorale è stata basata in larga misura sul fatto che i partiti di governo attuali non concordino su nulla. Lega e Forza Italia tuttavia la pensano in maniera diversa su molti temi. La Lega ad esempio vorrebbe tornare in un’Europa delle nazioni, senza una moneta unica. Non crede che siano questioni che si ripresenterebbero in caso di governo di centrodestra?

La risposta è stata:

“Il programma di centrodestra quando ci siamo presentati alle elezioni del 4 marzo era molto chiaro. Le tematiche che ci stavano più a cuore erano sul sostegno alle imprese, soprattutto perchè è l’unico modo che abbiamo di dare speranza a tanti giovani che ogni anno lasciano la propria famiglia per trovare lavoro in Europa o nel mondo. Quindi su alcune questioni che facevano parte di quel programma, vedi la legittima difesa, vedi la flat tax, c’è ancora concordanza. Per quanto riguarda l’Europa noi siamo radicali. Per quello siamo con il Partito Popolare Europeo, crediamo ancora che un sovranismo europeo possa fare da blocco all’emergere della Cina per tutelare le nostre imprese. Crediamo anche che l’Italia debba battere più i pugni sul tavolo ma sempre nel quadro del PPE. Berlusconi e Tajani possono essere i nostri migliori rappresentanti”.