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Il fumetto “desaparecido”

L’Eternauta e l’oracolo dei Desaparecidos:la profezia di una delle pagine di storia più tristi del Sud America.

Città di Buenos Aires, Argentina, fine anni Cinquanta. Quattro amici stanno giocando a carte: improvvisamente una neve radioattiva, fluorescente, cattura la loro attenzione. E’ il preludio di una verità dolorosa e sconvolgente che poterà angoscia e distruzione nella città, nel paese e nel mondo. E’ la storia della disperata resistenza di Juan Galvez, dell’Eternauta, del “vagabondo dell’infinito”, cult a livello mondiale che verrà considerata la profezia di una delle pagine di storia più tristi del Sud America.

Chi è l’Eternauta

L’Eternauta è un fumetto di fantascienza sui generis scritto e pubblicato in Argentina fra il 1957 e il 1959, creato dalla mente di Héctor G. Oesterheld e la mano di Francisco Solano Lopez.
E’ un momento particolare per la storia dell’Argentina: il paese è appena uscito da un pesante golpe di stato che ha fatto cadere il breve governo Lonardi, si impedisce la rielezione del presidente con cavilli costituzionali, le rivolte peroniste imperversano e sono represse duramente. L’inflazione aumenta, le lotte sindacali sono all’ordine del giorno, la tensione è altissima e vertici delle forze armate acquisiscono sempre più controllo del governo.
E’ solo la culla dei futuri anni in cui si alterneranno governi militari durissimi, maschere di democrazia che nascondo veri e propri tiranni, scenari della triste vicenda dei Desaparecidos che colpirà soprattutto il Cile.

In questo clima tutt’altro che rassicurante, che coinvolge soprattutto anche il vicinissimo Cile, due voci fuori dal coro iniziano a raccontare della disperazione e dello sconforto che imperversa nel paese, con delle immagini fortissime e dei parallelismi che si rivelano pagina dopo pagina come un’inconscia profezia.
Si tratta dei parallelismi fra nevicata/inverno della dittatura, Kol/militari, o la scelta di usare come uno dei set principali dell’azione il River Plate, lo stadio di Buenos Aires, sapendo quante volte gli stadi siano usati come anticamera dei campi di concentramento.

La storia di questo viaggiatore del tempo, rimarrebbe iscritta nei termini dell’ historieta se non avesse toccato direttamente uno dei due autori.

La vicenda di Oesterheld

Héctor G. Oerstheld ha avuto la colpa di aver saputo raccontare l’attualità, tra rivisitazioni del passato e anticipazioni del futuro. Motivo per il quale il 3 Giugno 1977, sotto il buio governo di Jorge Rafael Videla, la moglie ne denuncia la scomparsa all’ambasciata tedesca. Di lui, come di buona parte dei quasi trentamila stimati e imprigionati per motivazioni politiche durante la Guerra Sporca (anche se bisogna ammettere che siano dati poco certi), si avranno notizie di solo qualche giorno di prigionia. Poi più nulla. Scomparso. Desaparecido, appunto.
Lo stesso destino avranno poi le sue quattro figlie, due delle quali incinte, e i tre generi.
Un destino che si era preannunciato nel viaggio interiore e non con il suo Eternauta, con un ritratto dettagliato dell’Argentina e dei suoi abitanti, triste profezia di una delle pagine di storia più tristi del Sud America.

“Nell’opera di Héctor si anticipò quella lotta nella quale tutti senza eccezione dobbiamo impegnarci: il rispetto della vita al di là dei condizionamenti, delle idee politiche, delle classi sociali”

Elsa Oesterheld

Di tutta questa storia se ne inizierà a parlare solo qualche anno dopo, attraverso la pubblicazione del rapporto Nunca màs e l’approfondimento delle indagini fatte per far luce sui governi militari.
Solo nel 1998 la sparizione forzata viene riconosciuta come crimine contro l’umanità, nonostante ancora oggi in diversi governi di stampo autoritario sia usata come prassi.