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Verso le europee: +Europa con Francesco Galtieri

Abbiamo fatto due chiacchiere con il candidato al Parlamento Europeo per la circoscrizione sud Francesco Galtieri di +Europa. Ecco un breve riassunto della nostra conversazione

Il programma di +Europa

L’obiettivo principale di Galtieri e di +Europa è quello di “dare finalmente centralità al Parlamento Europeo, che al momento non gode nemmeno di iniziativa legislativa.
Allo stesso tempo bisogna dare un’impostazione federale all’UE, creando una fiscalità comune, un esercito comune, un mercato digitale comune”.
Galtieri, in quanto meridionale e candidato alla circoscrizione sud, ritiene fondamentale una migliore gestione dei fondi comunitari.
Il 44% dei fondi comunitari forniti all’Italia saranno rispediti all’UE se non si riuscirà ad utilizzarli entro il 2020.
Come mai questi fondi non vengono utilizzati? Galtieri da varie motivazioni. Secondo lui manca visione sistemica e programmazione, c’è una lentezza burocratica notevole, in più alcune volte si tende a non volerli utilizzare per questioni politiche.

Modello VOLT

Riguardo al Modello VOLT Galtieri ha risposto dicendo che i radicali sono stati i primi a ragionare in ottica transnazionale, fondando il Partito Radicale Transnazionale nell’89.
Tuttavia +Europa non ritiene necessaria la formazione di partiti aventi lo stesso programma in tutta Europa. Questo perchè ogni gruppo di +E ha una forte identità. Esistono infatti gruppi esteri come +Europa Bruxelles, ma non “nazionali” come +Europa Belgio.

Timori e Previsioni

+Europa è data da molti sondaggisti sotto la soglia di sbarramento. Altri giornali autorevoli come Repubblica e TheHuffingtonPost la proiettano al di sopra del 4%.
A tal proposito Galtieri non si dice particolarmente preoccupato per vari motivi.
Il primo motivo è che i sondaggi vengono effettuati su un campione di 1000 persone, indi per cui il margine di errore previsto è sul 2,5%, che per un partito come +E vuol dire moltissimo; il secondo motivo è che l’elettore non penserà a dare il “voto utile” come per quanto successo alle politiche, dunque non si preoccuperà del fatto che il suo voto vada sprecato o meno.
Del resto i radicali storicamente hanno sempre ottenuto maggiori successi alle elezioni europee rispetto alle politiche.

L’adesione all’ALDE

Differentemente da quanto avvenuto per le elezioni del 4 marzo 2018 +E non si presenta nella stessa lista del Partito Democratico. Mentre il PD si presenta insieme a Siamo Europei con i Socialisti e Democratici, +E infatti ha aderito all’ALDE (Alleanza dei liberali e democratici).
La scelta è chiaramente identitaria, Galtieri ci ha spiegato che non c’era motivo di allacciarsi ai SeD per le europee per via delle meccaniche proporzionali pure previste per il Parlamento Europeo.
C’era più sintonia invece con Siamo Europei di Carlo Calenda, con il quale però non si sono accordati: Calenda infatti ha preferito non staccarsi dalla sinistra.