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Mimmo Lucano all’Università “La Sapienza” di Roma

Un giorno che simboleggia la Resistenza antifascista contro un clima reazionario.

Lo scorso Lunedì il sindaco (sospeso) di Riace ha tenuto una discorso per il seminario “Convivenze” nell’aula magna della Facoltà di Lettere e Filosofia.

Giunto nella capitale in treno, ed accolto a piazzale ”Aldo Moro” da una folla di studenti, professori, ricercatori antifascisti, ha preso brevemente la parola, asserendo:

“Noi siamo l’onda rossa che contrasta l’onda nera che sta oscurando i nostri orizzonti”

I manifestanti hanno espresso la loro vicinanza umana e culturale nei confronti di Mimmo Lucano intonando slogan, quali:

 «Siamo tutti Mimmo Lucano»

Nel contempo un esiguo numero di militanti di Forza Nuova, capeggiato dal segretario di partito Roberto Fiore ha tentato, non riuscendovi, di arrivare davanti alla Sapienza per esprimere la propria contrarietà. I manifestanti antifascisti e le camionette delle forze dell’ordine hanno impedito che i neo-fascisti entrassero senza alcuna autorizzazione.

Modello Riace  

Lucano ha parlato a lungo durante la conversazione alla Sapienza del “Modello Riace”, nato nel 1998, quando sbarcarono nel piccolo comune calabrese dei profughi curdi. In quell’occasione, il futuro sindaco iniziò a pensare ad un modello di accoglienza che potesse rilanciare una Riace progressivamente disabitata.

Nel 2001 arrivarono i primi finanziamenti dal Viminale, e nel 2002 venne concretizzato il modello SPRAR, anche in virtù di quanto stava accadendo a Riace.

Oggi il “Decreto Sicurezza” ha stuprato questo sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

Lucano, sindaco di Riace per più di quindici anni, è riuscito con il suo modello a ripopolare un luogo disabitato, ed a far sì che i disperati provenienti dall’Africa potessero lavorare manualmente ed integrarsi gradualmente nel territorio italiano.

Mimmo Lucano è stato indagato vergognosamente per presunti reati, tra cui figura quello di immigrazione clandestina, che tanto fa inferocire il ministro degli interni.  

Salvini, il peroratore della “rivoluzione del buonsenso”, che si scontra con un sindaco di un paesino di poco più di 2000 anime , utilizzando la petulante e continua retorica sciovinista, è l’emblema di una Nazione che si sta pian piano suicidando, lontana anni luce da altre realtà europee e non solo.

Wim Wenders ha preso spunto dalle vicende di Riace per girare un cortometraggio nel 2010, intitolato “Il volo”. La filmografia di suddetto regista dovrebbe essere osservata interamente e ripetitivamente da chi continua a sparlare al vento.